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A Aguardente que mata
Translated from
Serbian
to
Portugese
by Ilija Stevanovski
Written in Serbian by Ana Marija Grbic
10 minutes read
Sentința
Doi bandiți au primit ordin să execute un turnător. Rătăcind prin munți și sate, sunt ei înșiși urmăriți de trecut. O parabolă onirică plasată într-o lume brutală, cu personaje cuprinse de propria lor frică.
Translated from
Polish
to
Romanian
by Oana-Andreea Stoe
Written in Polish by Ishbel Szatrawska
9 minutes read
Бананове покоління
Translated from
Dutch
to
Ukrainian
by Larysa Dobra
Written in Dutch by Pete Wu
8 minutes read
Exodul mieilor (L’esodo degli agnelli)
L’esodo degli agnelli è un romanzo storico che racconta il massacro di una comunità della Romania occidentale subito dopo il Secondo Arbitrato di Vienna dell’agosto 1940. All’inizio del secondo conflitto mondiale Domnica e i due fratelli Romi e Miculuș lavorano come servitori nel castello della famiglia Teleki. Quando scoprono che il loro villaggio è sotto attacco si mettono immediatamente in viaggio per salvare la madre. Tuttavia, l’unica via di fuga per sfuggire alle truppe horthiste armate è la rete di gallerie sotterranee che collegano i castelli transilvani (all’inizio del romanzo se ne trova una mappa), nelle quali i rifugiati romeni vanno in cerca delle proprie famiglie e della via per la libertà. Nel Sottosuolo i protagonisti si confrontano con difficoltà di ogni genere: non tutti gli scavi sono stati portati a termine, nei magazzini mancano le provviste e una spia mandata dagli ungheresi porta in galleria un sacco pieno di dinamite. Parallelamente al dramma dei rifugiati si intreccia la storia d’amore tra Romi e Domnica, separati dagli eventi. Domnica rimane in ostaggio presso un casale occupato da un gruppo di spie russe, mentre Romi è pedinato dal figlio del conte Teleki e dai suoi soldati. L’esodo degli agnelli non è solo un brillante racconto di strade e confini, ma è anche il genere di romanzo che si apre a dialoghi e temi quali l’esilio, la memoria collettiva e i diritti delle donne, invitandoci a riflettere sul prezzo che saremmo disposti a pagare in cambio della libertà e quale eredità vogliamo lasciare alle generazioni future.
Translated from
Romanian
to
Italian
by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Irina Georgescu Groza
11 minutes read
SKOROSMRTNICA
Written in Serbian by Ana Marija Grbic
8 minutes read
Il tempo è un cerchio
Translated from
Romanian
to
Italian
by Maria Alampi
Written in Romanian by Andrei Crăciun
10 minutes read
Cazul BB / E viaţa ei / Nu în seara asta (Il caso BB, La vita è sua, Non stasera)
Romanzo in stile poliziesco, La vita è mia descrive le relazioni fra tre donne di diversa provenienza sociale: Angela Pop, gallerista (e neomamma), Greta Roth, poliziotta della squadra omicidi, e Carla Razia, sex worker. Angela, che soffre di depressione post parto, patisce fortemente il bisogno di controllo, bisogno che infine prende forma nell’installazione che la protagonista chiama La vita è mia, dedicata a sua figlia Eliza e a sua sorella Raisa. Carla, incontrata casualmente durante uno dei suoi giri in città, entra a far parte del suo progetto, così come un ex compagno di università, il giornalista Lazăr Mitrea. Carla però, per un breve periodo, è anche l’amante di Greta, la poliziotta che segue l’indagine sulla morte sospetta di Angela Pop.
Diverse linee narrative si tessono attorno al dilemma: la morte di Angela è un omicidio o un suicidio? Se si tratta di un crimine, chi è il colpevole? Ci sono più complici? Tutti i congiunti della “vittima” diventano dei sospetti. Il sospetto e la tensione, sia quella narrativa che quella tra i personaggi, si mantengono fino alla fine, quando scopriamo che Angela Pop aveva architettato tutto e tutte le relazioni personali allo scopo di raggiungere il suo obiettivo: un’installazione-manifesto. Il desiderio di suicidio e i segnali del degrado psichico della protagonista sono sparsi in tutto il romanzo, ma non portano direttamente alla conclusione che si sia trattato di una sua scelta. Anche il dilemma crimine-suicidio resta inalterato fino alla fine del romanzo. La vita è mia decostruisce gli stereotipi e i pregiudizi sulla famiglia, sul genere, sulla sessualità e sulla malattia mentale. Il romanzo si chiude,
infine, con un manifesto che invita alla riflessione, all’accettazione, alla comprensione e all’empatia.
Translated from
Romanian
to
Italian
by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Emilia Faur
8 minutes read
Le meduse sono immortali finché non le catturano
Sara ha appena compiuto diciannove anni e, a causa di un trauma represso del passato, sente crescere dentro di sé la paura di morire proprio a quell’età. Per questo motivo trascorre sotto l’ombra dell’ansia l’estate che dovrebbe essere la più spensierata della sua vita, quella tra la fine del liceo e l’inizio dell’università. Esce con gli amici nei club alternativi, cerca di riconciliarsi con l’ex ragazzo Viktor, beve molto e desidera essere notata da tutti, anche se in realtà è una persona introversa.
Tutto cambia dopo che, in una stanza buia di un club, Sara ha la sua prima visione, in cui il trauma del passato prende vita: si ritrova di nuovo faccia a faccia con Lara, sua cugina morta proprio a diciannove anni. Sara si sveglia la mattina seguente con un formicolio al braccio; la sensazione si diffonde e Sara scopre di avere una malattia senza nome, con cui potrà convivere normalmente ma che la accompagnerà per sempre.
Prendendolo come un primo segnale che la sua paura della morte potrebbe essere fondata, Sara inizia a dedicarsi ossessivamente all’analisi del proprio corpo come qualcosa di fragile e transitorio e, attraverso queste riflessioni, cresce rapidamente. Inizia un corso di pittura, dove incontra Tisa e Balša: entrambi eccentrici, entrambi segnati da incontri passati con la
morte e da traumi sepolti. Sara trova in Tisa un modello, mentre si innamora di Balša. Attraverso il rapporto con loro, Sara affronta il suo presente, il suo futuro e il suo passato traumatico.
Translated from
Serbian
to
Italian
by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nađa Petrović
11 minutes read
Přežvýkaná krev
Translated from
Italian
to
Czech
by Anna Kostková
Written in Italian by Francesco Aloia
8 minutes read
Anécdotas
Anećdotas es una novela sobre Mia y su familia, sobre quien recayó el llamado «borrado» realizado tras la independencia de Eslovenia. El borrado de habitantes fue uno de los acontecimientos más oscuros de la historia eslovena contemporánea: en el año 1992 más de 25.000 personas –en su mayoría antiguos ciudadanos de otras repúblicas yugoslavas– fueron borrados ilegalmente del registro de residentes permanentes. De la noche a la mañana se quedaron sin estatus jurídico, documentos de identidad ni derechos humanos fundamentales, con lo que pasaron a ser invisibles en su propio país.
La novela desentraña el silencio en torno a este trauma; de ello no habla ni su familia ni la sociedad. La historia de Mia ofrece una mirada íntima sobre otra cara –menos célebre– de la independencia eslovena y el desmembramiento de Yugoslavia. Con un humor refinado y una delicada voz narrativa, la autora revela cómo los cambios sociales y políticos se reflejan en la vida diaria del individuo.
Gracias a esta novela se trata por primera vez en la literatura eslovena el borrado desde una perspectiva infantil, de una niña que al principio no comprende el significado de ciudadanía, fronteras e identidad, pero que a medida que crece va entendiendo cada vez mejor por qué es importante tener suficientes «rayas» en la última letra de tu apellido.
Si bien el debut literario de Tina Perić afronta un tema duro –el borrado– y casi cada frase escrita sobre ello causa dolor, no supone una lectura amarga. Esta medida burocrática, que en la infancia de la protagonista adquiere un nombre especial –«problemas con los papeles»–, no solo borra al padre de Mia del registro de residentes permanentes, despojándolo de todo derecho e imposibilitándole trabajar, sino que de algún modo lo borra también de la vida de su hija. Afortunadamente, no para siempre.
Translated from
Slovenian
to
Spanish
by David Heredero
Written in Slovenian by Tina Perić
8 minutes read
Ptice ne preletavajo primestnih naselij
Translated from
Serbian
to
Slovenian
by Natalija Milovanović
Written in Serbian by Ana Marija Grbic
8 minutes read
Curling
Translated from
Spanish
to
Italian
by Martino Gandi
Written in Spanish by Yaiza Berrocal
9 minutes read
Van gedachten veranderen
Translated from
Spanish
to
Dutch
by Joep Harmsen
Written in Spanish by Aixa De la Cruz Regúlez
7 minutes read
Мълчанието на Алексито
„Изчезването на един от нас не влиза в новините, защото не е новина. Останалият свят не мисли за теб – нито когато смъркат кокаина ти, нито когато носят дрехите, които си ушил, нито когато те изгонят от страната.“
Това е историята на Алекс, затворено момче, бежанец от Мексико, който започва стаж в нидерландски университет и се опитва да спаси онова, което може да се спаси. За да живее, той трябва да говори; за да оцелее, трябва да мълчи. „Мълчанието на Алексито“ е завладяващ роман за затворените граници и безграничната смелост, за силата на езика и размитата граница между извършители и жертви. Всички герои в тази книга са измислени. Фактите не са.
Книгата е резултат от дългогодишни проучвания и истории на бежанци или депортирани лица, специалисти в областта на бежанското право, преподаватели от различни (мексикански) университети, психолози и травма терапевти, активисти за човешки права, журналисти, хора в нелегалност, извършители и жертви на насилие от картели или банди. Романът хвърля светлина върху влиянието на правителствата върху гражданите, както и върху насилието, свързано с разпространението на наркотици и сексуалните посегателства. Тази завладяваща история разкрива сложните взаимоотношения между „държавите, използващи наркотици“ като Мексико и Европа – континент, който все повече отваря границите си за търсещите убежище, а същевременно е основен транзитен пункт и потребител на кокаин.
„Майсторски написан роман. В някои моменти не успявах да сдържа сълзите си. Остър, емоционален и разтърсващ. Надявам се цяла Нидерландия да прочете тази книга.“ — Ники Декер (писателка, CELA #2)
„Завлавяващ, феноменален роман. Марьолейн Висер открехва завесата зад изключително мощните мексикански наркокартели.“ — Лекс Болмейер, de Correspondent
Translated from
Dutch
to
Bulgarian
by Elissaveta Manolova Maciel
Written in Dutch by Marjolein Visser
8 minutes read
Y si todos lo olvidan
Y si todos lo olvidan, una historia sobre la identidad, lo extranjero y la incomprensión, es la primera novela firmada por Selma Skenderović, ganadora del Festival de Literatura Joven Urška 2020.
Y si todos lo olvidan es una novela sobre el paso a la vida adulta y la búsqueda de identidad que continúa con las cuestiones que la autora ya planteó en su debut literario, el relato Zakaj molčiš, Hava? La narración de una universitaria, íntima y en primera persona, es una historia sobre la vergüenza de clase, las consecuencias de la violencia doméstica, ser extranjero y los problemas identitarios. ¿Cómo vivir cuando eres extranjero tanto «aquí» como en «casa»?
Zina es una hija de inmigrantes de Kosovo que decide estudiar. Al mudarse de una pequeña localidad eslovena a Liubliana, a una residencia de estudiantes, busca su camino entre unos mundos que la determinan.
Así, dos mundos son para ella este aquí, en Eslovenia, y aquel en Kosovo, al igual que hay dos mundos entre ella y sus padres e igualmente dos entre ella y los suyos (los inmigrantes de otras partes) y los eslovenos y dos en ella misma. ¿Dividirse, aislarse, sentirse identificada, acercarse, fundirse o separarse? Pero con quién, frente a quién o de quién, cuando a fin de cuentas todos somos personas. Zina es una aguda observadora de su entorno, de sus padres y de sí misma. Reflexiona sobre quién es. Desea encontrar su sitio, un mundo en el que haya más abrazos, sin violencia. Cuantos menos patrones patriarcales transfiera a su vida cada vez más independiente, mejor será. Es más que consciente de ello. Y también de que eres tú mismo quien traza tu camino en la vida. Al menos desde que te rebelas ante las manipulaciones y los golpes que, y en algunos lugares aún es así, se tienen por una educación apropiada. Con sus inteligentes reflexiones y el sentido que le da a los acontecimientos de su vida y la vida de sus familiares de Kosovo, Zina explica las diferencias entre unas personas que están separadas por «solo» 700 kilómetros o solo por unos centímetros en su propia familia.
Translated from
Slovenian
to
Spanish
by David Heredero
Written in Slovenian by Selma Skenderović
8 minutes read
Socavones
Grondwerk (2025) [«Socavones»] explora temas como el cambio climático, la acción colectiva y el intento de conseguir un mundo habitable mediante un lenguaje poético y sensorial. La protagonista, una rata topo desnuda, es enviada en una misión desde su colonia, en el Cuerno de África, a Bruselas. Mientras espera unas órdenes que no acaban de llegar, se empieza a interesar por las peculiaridades del Homo sapiens y comienza a cavar túneles en las entrañas de la capital europea. A medida que los agujeros se expanden por toda la ciudad, socavando la infraestructura política del corazón de Europa, una amistad entablada con una activista climática florece de una manera inesperada. Grondwerk fue recibida positivamente tanto por la prensa belga como por la neerlandesa y, en 2026, recibió el premio literario Boon Literatuurprijs a la mejor obra de ficción y de no ficción.
Translated from
Dutch
to
Spanish
by Pablo Martín Sánchez
Written in Dutch by Tijl Nuyts
10 minutes read
Very Important Person
Translated from
Slovenian
to
Portugese
by Barbara Jursic
Written in Slovenian by Andraž Rožman
10 minutes read
La rinnegata
A story of three generations of women, their courage and search for independence in the face of superstition and prejudice, in the spirit of Natalia Ginzburg and Elena Ferrante. In this striking debut, based on a true story, Valeria Usala bears witness to an age-old story of violence against women and takes us into the heart of rural Sardinia, where superstitions and cruelty coexist with the joys and companionship of a tight-knit community.
Teresa runs a shop and a tavern. But not even the family she has created with the man she loves can protect her from the malicious gossip of jealous locals, who are threatened by her independence. Her own mother, Maria, was made an outcast, and now Teresa is in turn forsaken by the villagers. Will she pay for her success with her life? Is she like a character in Greek tragedy, whose destiny is inevitable? A story that gives voice to the forgotten women of Sardinia—and to the one of women everywhere.
Written in Italian by Valeria Usala
10 minutes read
Alguns meses mais tarde
Translated from
Slovenian
to
Portugese
by Barbara Jursic
Written in Slovenian by Andraž Rožman
10 minutes read
Bárbaros en el Imperio romano
Translated from
Italian
to
Spanish
by Paula Caballero
Written in Italian by Fabio Guidetti
9 minutes read