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Welcome to our publication platform! You can browse and search for stories and samples from all our writers. Thanks to our translators, each story is available in Czech, Dutch, Italian, Polish, Portuguese, Romanian, Serbian, Slovene and Spanish. Throughout the years, this platform is becoming a growing archive of European literature by the future generation of literary artists. We're sharing stories beyond barriers.

Le bugie si accumulano in fretta

Non intendevo sollevare un polverone del genere. Ma all’improv viso è successo. Raccontai a scuola dell’incidente stradale, e una cosa tira  l’altra.  Mi ero talmente stufato degli esami che mi alzavo sempre tardi, e  ogni volta mi ripromettevo di iniziare in anticipo per dare una sfogliata alle  cose che non avevo studiato. Dopo il bip-bip esasperante della sveglia di  mia madre, che entrava al lavoro molto presto, ripiombavo in un sonno  profondo, così profondo che sentivo a stento suonare la mia. Mio padre  veniva a buttarmi giù dal letto appena in tempo. Ma ciò non avvenne il  lunedì dell’...
Translated from NL to IT by Antonio De Sortis
Written in NL by Carmien Michels

Il tempo è un cerchio

Verso l’alba, sognò un crimine commesso ai piedi di un mandorlo e quattro biglietti della lotteria, tutti perdenti. Era domenica. Il giovane medico pianse nel sonno e si svegliò con le guance avvolte da una tristezza purpurea. Mangiò senza appetito, si vestì a lutto e attese la telefonata che avrebbe dovuto confermare chi dei suoi cari fosse morto nella notte. Suo nonno era nato intorno all’inizio del XX secolo, in un mondo troppo lontano che la gente potesse conservare molte fotografie. Il padre di suo nonno era morto trent’anni prima che il giovane medico nascesse. Egli veniva da un tempo an...
Translated from RO to IT by Maria Alampi
Written in RO by Andrei Crăciun

I bambini scrittori

Quasi tutto quello che è accaduto quel giorno è successo qui. Il mio  dito indice punta alla testa. Molti anni dopo, mentre porto mio figlio a sco prire il ghiaccio, ricordo ancora tutti gli avvenimenti di quell’unico giorno  come “la fucilazione”.   Non morì nessuno. Le persone erano pericolose, soprattutto i bam bini piccoli, appesi agli alberi, i piedi penzoloni ‒ e era dalla lingua in  mezzo alla bocca che sarebbero venuti i crimini peggiori.  Ascoltare fa male, camminare è un trucco. Camminiamo. Perfino i piccoli dittatori invecchiano. I figli coabitano la terra con i  padri, da milioni, ...
Translated from PT to IT by Francesca Leotta
Written in PT by José Gardeazabal

Distorti

Quella sera mi chiamava, e non sembrava avere alcuna intenzione di smet tere.  ‒ Mamma. Mamma!  Lo diceva così, offrendolo a me e alla stanza mentre questa si ritirava  in un’oscurità di cera, piena di giocattoli (la sua unica proprietà). Strillò  ancora, molto più forte, e allora distolsi lo sguardo e accarezzai il bicchiere  di whisky, proprio sul fondo, finché l’umidità non passò sulla punta del  mio dito.  La parola era ben cucita al suo cervello fin da quando era piccolo. Rimasi immobile a guardare la forma iridata e caparbia della goccia.  Non era certo un crimine lasciare che imparasse ...
Translated from ES to IT by Valeria Parlato
Written in ES by Matías Candeira

Non dare da mangiare alle scimmie

Luz aspettava da più di mezz’ora sotto il sole. Ogni tanto, percorreva  il marciapiede da un estremo all’altro per sgranchirsi le gambe e alleggerire il  peso della pancia. Gli occhi le si muovevano con rapidità tra le macchine che  circolavano per strada, soprattutto quando si sentiva un’accelerata. Ma  niente.  Decise di ripararsi dal caldo sotto la gronda dell’edificio. Fu allora  che, dietro un autobus, apparve zigzagando la piccola macchina rossa. Luz  vide Jaime frenare di colpo e suonare ripetutamente il clacson, come se l’a spettasse da un pezzo. Lei rimase un altro po’ all’ombra.  Il ...
Translated from ES to IT by Valeria Parlato
Written in ES by Roberto Osa

Rivolta inversa

La sua vita con Carmen Ottomanyi era iniziata molto bruscamente alla  fine del quinto anno di liceo. Nel giorno in cui decise di andarsene dalla  città, andò a cercare una tipa alta nella classe a fianco, una certa Fahrida  (suo padre era dell'Iran), detta anche Frida. Partiva dalla città perché aveva   la convinzione che se parti, i tuoi limiti rimarranno indietro, una convin zione assurda ma, se non arrivi mai ad avercela, sei degno di pietà. Trovò  questa Frida con una banda di ragazze, dietro i palazzi, mentre fumavano e  ridevano. Allora si fumava ancora come delle ciminiere, anche nei li...
Translated from RO to IT by Maria Alampi
Written in RO by Cătălin Pavel

L'Impero Romano e la crisi dei rifugiati (370-410 d.C.)

Perché cadde l’Impero Romano? Questa domanda ha tormentato la civiltà  europea per tutta la sua storia, accompagnata (in modo talvolta esplicito,  talvolta sottinteso) dalla riflessione sulle conseguenze che quell’evento lon tano ha sul presente. Impressionati dai resti monumentali di Roma e for mati sulla sua eredità immateriale, abbiamo guardato con ammirazione alle  sue conquiste economiche, tecnologiche e culturali: e ci siamo chiesti  quale sarebbe stata l’evoluzione della civiltà occidentale, qualora il crollo  dell’Impero non avesse modificato le condizioni di vita individuali e ridi me...
Written in IT by Fabio Guidetti

Manovra

È la fine di gennaio, un sabato, è passato un anno da quando hai lasciato il  cuociriso da lei. Versi il caffè in due tazze e togli le fette dal tostapane. La  zuccheriera è sulla penultima mensola nella credenza sopra i fornelli.  Quando ti ci allunghi, la spalla ti scricchiola in un modo orribile. Lei alza lo  sguardo dal telefono, che è poggiato sulla tavola accanto ai suoi occhiali.  Metti la zuccheriera sul tavolo, ti scusi e seduta in bagno piangi. Se espiri  lentamente riesci quasi a coprire i singhiozzi. A malapena un’eco. Un se greto che condividi con il calendario sulla porta.  Ti la...
Translated from NL to IT by Antonio De Sortis
Written in NL by Simone Atangana Bekono

Dichiarazione di dipendenza

Poco tempo fa, a un barbecue, ho conosciuto una persona che aveva  appena avuto un bambino. Era la sua prima uscita in pubblico. Confessò,  con il bambino fra le braccia, che questo fatto l’aveva resa dipendente. Nel  dire così fece una faccia delusa, e ne parlava come se fosse una confessione.  Sembrava che per lei la dipendenza fosse una forma di fallimento.  Come per tutti noialtri, credo.  Alla dipendenza si associa il più delle volte qualcosa di debole e poco  attraente, di brutto addirittura. Se pensiamo all’indipendenza, vediamo  invece un che di forte, di attraente, l’obiettivo a cui t...
Translated from NL to IT by Antonio De Sortis
Written in NL by Rebekka de Wit

Dopo l’ultima cena

Sono stati giorni fantastici. Morire è così, mi ricordo ogni minuto. È come se stessi disteso sulla mappa in altorilievo dell’adesso. Sto sdraiato di schiena per sentire ogni picco di montagna, ogni valle, tutte le pianure. La vita non scorre in avanti, né indietro, è solo adesso, adesso, adesso. Dopo qualche istante sento un dolore estremamente localizzato, come una pugnalata, e rimango straordinariamente sveglio, come nel momento in cui il giudice mi ha condannato a morte. Morire è così, succede molte volte, ma una di queste è definitiva. La sensazione della fine può durare molto tempo, per ...
Translated from PT to IT by Francesca Leotta
Written in PT by José Gardeazabal

E dieci dita più in là

POLLICE  Anche se sei al dodicesimo piano, riesci a sentire il rumore del cantiere. Stai  lavando i piatti. Sei rotolata giù dal letto, ti sei infilata un paio di boxer e a  seno scoperto, senza calzini hai iniziato a fare i piatti sporchi. Siccome l’ac qua calda non è uscita subito dal rubinetto, hai dimenticato di aprire  quella fredda, per cui l’acqua adesso è troppo calda e fa male alle mani. Quando le togli dall’acqua sono paonazze.  Tutto il piano di lavoro è ricoperto di stoviglie da lavare. In cucina ci sono  pentole anche per terra, e pirofile in vetro, e pile di piattini con degli av...
Translated from NL to IT by Antonio De Sortis
Written in NL by Joost Oomen

Un angelo

– Sssh, guarda che viene.  Le persone trattengono il respiro e non si muovono, raccolte nell’an drone. Davanti a loro, passa una donna dentro un soprabito verde, con  borsa, scarpe e guanti di pelle di serpente. I suoi tacchi emettono un suono  acuto e dai suoi capelli, stretti in uno chignon, pendono alcune ciocche.  L’area pedonale è piena di gente, uscita a far compere, ma la donna è una  nota discordante, col suo lusso fuori dal comune. Nonostante ciò, nessuno  le fischia, anzi alcune persone si spostano dalla sua strada quando la  vedono arrivare.  – Dai, ora, – bisbiglia l’uomo più grand...
Translated from RO to IT by Maria Alampi
Written in RO by Anna Kalimar

Albero mostro bambino albero

Ancora non sappiamo come Óscar riuscì a mangiare il seme, né siamo riu sciti a scoprire dove l’avesse preso. Abbiamo ancora meno risposte in grado  di spiegarci come poté l’albero crescergli dentro, il seme germinare senza  impedimenti, disse il dottore, nella bocca dello stomaco, irrigato solo dai  succhi biliari del bambino. E a sette anni, ci disse sempre il dottore, gli sto maci funzionano così bene. Il corpo del nostro Óscar ‒ allora era ancora il  nostro Óscar ‒ permise all’albero di crescere, alle radici di estendersi attra verso gli intestini e al tronco di stirarsi sottile, cerimonios...
Translated from ES to IT by Valeria Parlato
Written in ES by Mariana Torres

Il sole quando cade

I  Il mattino dell’11 luglio 1978 un camion parte con un carico di propene li quido in direzione di Barcellona. Il camion proviene da una piccola città  della Catalogna ed è guidato da un autista con due grossi baffi nel mezzo  della sua faccia lucida. Sono vent’anni che guida lo stesso mezzo per conto   della stessa società, e conosce a memoria la rete stradale spagnola. Per evi tare le autostrade a pedaggio sceglie sempre le strade nell’entroterra.  Le bombole del gas non dovrebbero stare a lungo sotto il sole, meno che  mai una bombola enorme che contiene venticinque tonnellate di propene ...
Translated from NL to IT by Antonio De Sortis
Written in NL by Joost Oomen

Per non vederti

Sai già che ho preso i bambini, i vestiti, le cose del bagno, il cibo biologico  diviso in piccole porzioni dentro contenitori di plastica di colori sgargianti  come quelli della Benetton, ho preso anche i loro libri, perché la notte è  solo con la lettura che riesco a far addormentare Rogério, e non di rado si  sveglia qualche ora dopo con un incubo che gli strozza il pomo d’adamo, e  io lo abbraccio, come abbracciavo te, Rita, quando facevamo un nido così  perfetto che a guardarci dall’alto ci si poteva facilmente confondere con  uno di quei simboli cinesi bianchi e neri dove si vedono spieg...
Translated from PT to IT by Francesca Leotta
Written in PT by Valério Romão

Idro (estratto di un romanzo)

‒ Casa dolce casa, ‒ dice Saúl e, uno ad uno, si sfila gli anelli. Ivanka cammina fino al centro della cabina e si ferma. Aspetterà ancora un  po’. Lo guarda spostarsi accanto al letto, più veloce, affinché la luce rossa  attenui la sua stazza e il suo respiro si lasci andare verso il suono dell’oce ano. In realtà, ha già orchestrato il modo minuzioso di spolverare la stanza  fino a creare piccole isole di sé stesso. Si è tolto le scarpe velocemente. La  giacca scivola morbida sull’appendiabiti. I gemelli dorati e il farfallino  vanno sul comodino. Che precisione. Questi dettagli la circondano...
Translated from ES to IT by Valeria Parlato
Written in ES by Matías Candeira

Viale Zorilor: L’inizio

Ogni uomo ha il diritto, e questo diritto è divino, e non può essere altri menti l’ultima frase, non è obbligatorio cioè che la suddetta frase sia lunga,  né che somigli ad un biglietto d’addio, ma conta che essa sia veritiera, che ci  sia tanta verità quanta ne possa entrare in essa, tuttavia dentro una frase, sia  essa l’ultima, giacché la verità ha l’abitudine di essere capricciosa, ma ciò non significa che non esista, esiste sicuramente, e va detto, soltanto che essa  non può essere detta dentro un racconto, dato che il racconto ha la sua  verità, la quale non è uguale alla vera verità, se...
Translated from RO to IT by Maria Alampi
Written in RO by Andrei Crăciun

Anche se non puoi vederne che una goccia

The white cracker who wrote the national anthem knew what he was doing.  He set the word “free” to a note so high nobody can reach it.   That was deliberate.  Angels in America (Tony Kushner) Io e mio padre eravamo per strada verso l’aeroporto. Andavo per un mese  in America e per lui venire a salutarmi era questione di vita o di morte. Stavo andando a Charleston, una cittadina sulla costa del South  Carolina. Mio padre mi chiese che aspetto avesse il posto e in quel mo mento realizzai di non aver googlato nemmeno una foto.  Sapevo soltanto che c’era stata una sparatoria, nel seminterrato di...
Translated from NL to IT by Antonio De Sortis
Written in NL by Rebekka de Wit

La Metro

Lunedì mattina sentì la metro entrare in stazione non appena introdotta la tessera nel dispositivo e, sebbene non fosse in ritardo e anche se lo fosse stato, non c'era alcun problema, tuttavia fu colto dall’improvviso desiderio di prendere quella metro, un desiderio che non era tanto una voglia, quanto una bizzarra smania di vendetta, e si scaraventò giù per le scale. Successe però una cosa molto strana. Come si suol dire, nel momento in cui muori, che la vita intera ti passa davanti agli occhi, in quei pochi secondi, quanti ne servirono a T. per salire tutti i gradini, gli passò per la mente ...
Translated from RO to IT by Maria Alampi
Written in RO by Cătălin Pavel

Residence

Appartamento 11  IL BAMBINO  Quel bambino, guardatelo bene.   Ogni estate, quel bambino, ha un anno in più.   Ogni estate, il colore castano dei suoi capelli è alleggerito dal sole in  un rosso tenue, dai chiari riflessi. Ogni estate, al mattino, gonfia le gomme  della sua bmx e pedala all’interno del Residence, lungo il recinto in pietra  dietro cui si nasconde e spia i coetanei scalciare un pallone sul campo di  terra battuta. Urlano parolacce di ogni tipo. Parolacce che il bambino non  ha mai detto.  Il Residence comprende due palazzine di tre piani, identiche. L’una  il riflesso dell’altra...
Written in IT by Maurizio Amendola