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E se anche tutti dimenticano

Translated from Slovenian to Italian by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Selma Skenderović
8 minutes read

Diario

Translated from Slovenian to Italian by Lucia Gaja Scuteri
Written in Slovenian by Mirt Komel
11 minutes read

Domani

Translated from Portugese to Italian by Elisa Rossi
Written in Portugese by Patrícia Patriarca
8 minutes read

Il tempo è un cerchio

Translated from Romanian to Italian by Maria Alampi
Written in Romanian by Andrei Crăciun
10 minutes read

Comunione

Translated from Spanish to Italian by Valeria Parlato
Written in Spanish by Roberto Osa
7 minutes read

Nonostante la primavera

Translated from Serbian to Italian by Sara Latorre
Written in Serbian by Ana Marija Grbic
3 minutes read

Fine

Translated from Polish to Italian by Paola Pappalardo
Written in Polish by Marta Hermanowicz
14 minutes read

L’apprendimento

Translated from Portugese to Italian by Francesca Leotta
Written in Portugese by Valério Romão
5 minutes read

Il ponte

Translated from Portugese to Italian by Francesca Leotta
Written in Portugese by João Valente
9 minutes read

La faccio breve

Ha ventiquattro anni, è per metà napoletano e per metà ungherese, ha studiato a Bologna, vorrebbe fare il regista ed è ancora in attesa di trovare la sua strada: è questo l’identikit di partenza del protagonista di La faccio breve, il brillante esordio di Davide Di Lorenzo. Si chiama Davide, proprio come l’autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a Budapest, città in cui è nata e cresciuta sua madre. Si è lasciato alle spalle l’Italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all’estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianità è sonnolenta e girovaga. Una trasferta a Berlino non cambierà le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l’ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a Roma. Il Pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare Davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre più frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo. Davide Di Lorenzo riesce a raccontare con fedeltà ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell’età adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l’Europa. La faccio breve è un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent’anni.
Written in Italian by Davide Di Lorenzo
10 minutes read

Cazul BB / E viaţa ei / Nu în seara asta (Il caso BB, La vita è sua, Non stasera)

Romanzo in stile poliziesco, La vita è mia descrive le relazioni fra tre donne di diversa provenienza sociale: Angela Pop, gallerista (e neomamma), Greta Roth, poliziotta della squadra omicidi, e Carla Razia, sex worker. Angela, che soffre di depressione post parto, patisce fortemente il bisogno di controllo, bisogno che infine prende forma nell’installazione che la protagonista chiama La vita è mia, dedicata a sua figlia Eliza e a sua sorella Raisa. Carla, incontrata casualmente durante uno dei suoi giri in città, entra a far parte del suo progetto, così come un ex compagno di università, il giornalista Lazăr Mitrea. Carla però, per un breve periodo, è anche l’amante di Greta, la poliziotta che segue l’indagine sulla morte sospetta di Angela Pop. Diverse linee narrative si tessono attorno al dilemma: la morte di Angela è un omicidio o un suicidio? Se si tratta di un crimine, chi è il colpevole? Ci sono più complici? Tutti i congiunti della “vittima” diventano dei sospetti. Il sospetto e la tensione, sia quella narrativa che quella tra i personaggi, si mantengono fino alla fine, quando scopriamo che Angela Pop aveva architettato tutto e tutte le relazioni personali allo scopo di raggiungere il suo obiettivo: un’installazione-manifesto. Il desiderio di suicidio e i segnali del degrado psichico della protagonista sono sparsi in tutto il romanzo, ma non portano direttamente alla conclusione che si sia trattato di una sua scelta. Anche il dilemma crimine-suicidio resta inalterato fino alla fine del romanzo. La vita è mia decostruisce gli stereotipi e i pregiudizi sulla famiglia, sul genere, sulla sessualità e sulla malattia mentale. Il romanzo si chiude, infine, con un manifesto che invita alla riflessione, all’accettazione, alla comprensione e all’empatia.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Emilia Faur
8 minutes read

I Miralles

Translated from Spanish to Italian by Martino Gandi
Written in Spanish by Kike Cherta
9 minutes read

Di me non sai

Lucio falls in love with "the boy" even before meeting him: just watching him from the window of his office is enough for him to become almost obsessed. When they finally meet, he discovers that Davide is much younger than him (still studying), and that he is elusive, unreliable, and "cruel" in the way only twenty-year-olds can be cruel. For two months, Lucio and Davide have dinner together, have sex, go to the beach, and often sleep at Lucio's place. However, Davide does not fall in love. He continues to seek Lorenzo, the only man he (perhaps) truly loved, of whom he keeps only a pixelated photo on an old cellphone. Like many twenty-year-olds, he is also confused, wounded, and willing to nestle into the routine of always having a Coca-Cola ready for him in the refrigerator. "Di me non sai" tells the story of a relationship lived in an opposite, incompatible way, whose nature is revealed to the reader only as the novel progresses. Alternating the perspectives of the two protagonists in short, sometimes very short chapters, Raffaele Cataldo shows the misalignment of feelings and the painful consequences it can have, the slow pace of hot Apulian summers, and the obsessive loves (present and absent) that, like wild oat seeds, cling to hair, shoes, and clothes.
Written in Italian by Raffaele Cataldo
4 minutes read

Cassandra fuma sigarette senza filtro

Translated from to Italian by Claudia Bettiol
Written in by
14 minutes read

Lo strapiombo del bombo

Translated from Slovenian to Italian by Lucia Gaja Scuteri
Written in Slovenian by Agata Tomažič
11 minutes read

E dieci dita più in là

Translated from Dutch to Italian by Antonio De Sortis
Written in Dutch by Joost Oomen
9 minutes read

Vita a metà

Translated from Dutch to Italian by Francesco Panzeri
Written in Dutch by Aya Sabi
8 minutes read

“Cosa volete che ne sappia Hemingway”

Translated from Ukrainian to Italian by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Artur Dron
12 minutes read

Il silenzio viene prima

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Ioana Maria Stăncescu
10 minutes read

Molto

Translated from Polish to Italian by Paola Pappalardo
Written in Polish by Barbara Woźniak
12 minutes read
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