View all filters
Clear
Piccoli peccati
Una comitiva di amici si forma a seguito di un incidente al concerto della pop star italiana Verda a Berlino, al quale la bulgara Nora sviene a causa di una dose eccessiva di psicostimolanti. Gli astanti nel palchetto – l’imprenditore greco Adrian, il fotografo svedese Johan e la coppia di israeliani Sol, terapeuta, e Lilith, artista – la aiutano. I sei entrano sempre più in confidenza e iniziano a incontrarsi in vari punti d’Europa. Ognuno di loro sembra una persona realizzata e felice, ma nel profondo porta con sé i traumi del passato. Questi traumi generano in ciascuno un “piccolo peccato”: dipendenza dall’alcol, dagli psicostimolanti, tradimento, menzogna, manipolazioni e presunzione.
Nora è attratta da Johan, mentre Adrian e Sol decidono di costruire un moderno centro retreat sull’isola di Creta. La comitiva si raduna lì in vacanza. Durante la terapia di gruppo ognuno condivide il proprio “piccolo” peccato. Lilith annuncia di aver commesso adulterio con Adrian. Scosso da quanto sentito, Sol si sottomette all’antico rituale del salto del toro, che simboleggia il tribunale divino. Il toro lo ferisce.
Tempo dopo ciascuno cerca di fare fronte alle conseguenze di quel giorno. Johan non beve più. Lilith e Adrian vivono insieme a San Francisco. Nora cura la propria dipendenza, mentre Sol è rimasto invalido. Un giorno riceve un pacco da Lilith: i suoi vecchi appunti da terapeuta, dove aveva scritto che lei è probabilmente figlia di un incesto. Ovviamente alla sessione di gruppo lei aveva mentito allo scopo di punirlo per la sua brutale valutazione. Il suo “piccolo” peccato era la menzogna, non il tradimento.
Translated from
Bulgarian
to
Italian
by Giorgia Spadoni
Written in Bulgarian by Paulina Georgieva
8 minutes read
I bambini scrittori
Translated from
Portugese
to
Italian
by Francesca Leotta
Written in Portugese by José Gardeazabal
7 minutes read
'Come si può misurare il tempo?'
Written in Italian by Fabio Guidetti
8 minutes read
Un angelo
Translated from
Romanian
to
Italian
by Maria Alampi
Written in Romanian by Anna Kalimar
10 minutes read
Non tutti andremo in paradiso
In una mano una lattina di birra bionda, nell’altra un rosario, una sigaretta in bocca, gli Aerosmith alla radio. Tre ragazze che provano qualcosa l’una per l’altra, in viaggio attraverso la Polonia di provincia a bordo di una sgangherata Opel. Una racconta alle altre della sua vita: della prima scuola, della prima amicizia e del primo amore. Il viaggio spirituale negli anni Novanta e Duemila intrapreso dalla narratrice di questo romanzo on the road si rivela in realtà un'analisi penetrante dell'identità di classe e di genere, ma anche un tentativo di descrivere il desiderio omoerotico: dapprima completamente represso dall’eteronormatività, poi espresso in piccoli gesti e baci, infine, apertamente dichiarato durante un viaggio in auto. La sua destinazione geografica è Radom, ma quella esistenziale: la trasgressione, l’affermazione e l’esperienza estatica della libertà.
Translated from
Polish
to
Italian
by Paola Pappalardo
Written in Polish by Olga Górska
10 minutes read
Fili
Translated from
Dutch
to
Italian
by Francesco Panzeri
Written in Dutch by Hannah Roels
8 minutes read
Dizionario del Detenuto
Written in Italian by Sara Micello
7 minutes read
Anche se non puoi vederne che una goccia
Translated from
Dutch
to
Italian
by Antonio De Sortis
Written in Dutch by Rebekka de Wit
9 minutes read
Il dilemma dell’ombrello marrone Prima porta a destra Niente
Translated from
Romanian
to
Italian
by Maria Alampi
Written in Romanian by Anna Kalimar
9 minutes read
Distorti
Translated from
Spanish
to
Italian
by Valeria Parlato
Written in Spanish by Matías Candeira
7 minutes read
ARRIVALS / GELIȘ (Mangiamiele)
Translated from
Dutch
to
Italian
by Matilde Soliani
Written in Dutch by Tülin Erkan
7 minutes read
Uccelli che cantano il futuro
Translated from
Spanish
to
Italian
by Ilaria Garelli
Written in Spanish by Alejandro Morellón Mariano
5 minutes read
Il ritratto
Translated from
Dutch
to
Italian
by Francesco Panzeri
Written in Dutch by Hannah Roels
6 minutes read
Natalya
Translated from
Portugese
to
Italian
by Francesca Leotta
Written in Portugese by Valério Romão
5 minutes read
Un ronzio
Translated from
Romanian
to
Italian
by Andreaa David
Written in Romanian by Lavinia Braniște
9 minutes read
la città in frantumi
Translated from
Dutch
to
Italian
by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Hanan Faour
8 minutes read
Viale Zorilor: L’inizio
Translated from
Romanian
to
Italian
by Maria Alampi
Written in Romanian by Andrei Crăciun
9 minutes read
Dopo l’ultima cena
Translated from
Portugese
to
Italian
by Francesca Leotta
Written in Portugese by José Gardeazabal
8 minutes read
Corridoio (Peninsula)
Translated from
Dutch
to
Italian
by Matilde Soliani
Written in Dutch by Lieven Stoefs
8 minutes read
La faccio breve
Ha ventiquattro anni, è per metà napoletano e per metà ungherese, ha studiato a Bologna, vorrebbe fare il regista ed è ancora in attesa di trovare la sua strada: è questo l’identikit di partenza del protagonista di La faccio breve, il brillante esordio di Davide Di Lorenzo.
Si chiama Davide, proprio come l’autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a Budapest, città in cui è nata e cresciuta sua madre. Si è lasciato alle spalle l’Italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all’estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianità è sonnolenta e girovaga.
Una trasferta a Berlino non cambierà le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l’ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a Roma. Il Pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare Davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre più frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo.
Davide Di Lorenzo riesce a raccontare con fedeltà ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell’età adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l’Europa. La faccio breve è un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent’anni.
Written in Italian by Davide Di Lorenzo
10 minutes read