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“Cosa volete che ne sappia Hemingway”

Translated from Ukrainian to Italian by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Artur Dron
12 minutes read

Là, dove tramonta il sole

Translated from Ukrainian to Italian by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Olena Pshenychna
10 minutes read

Manovra

Translated from Dutch to Italian by Antonio De Sortis
Written in Dutch by Simone Atangana Bekono
8 minutes read

Curling

Translated from Spanish to Italian by Martino Gandi
Written in Spanish by Yaiza Berrocal
9 minutes read

La faccio breve

Ha ventiquattro anni, è per metà napoletano e per metà ungherese, ha studiato a Bologna, vorrebbe fare il regista ed è ancora in attesa di trovare la sua strada: è questo l’identikit di partenza del protagonista di La faccio breve, il brillante esordio di Davide Di Lorenzo. Si chiama Davide, proprio come l’autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a Budapest, città in cui è nata e cresciuta sua madre. Si è lasciato alle spalle l’Italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all’estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianità è sonnolenta e girovaga. Una trasferta a Berlino non cambierà le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l’ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a Roma. Il Pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare Davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre più frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo. Davide Di Lorenzo riesce a raccontare con fedeltà ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell’età adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l’Europa. La faccio breve è un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent’anni.
Written in Italian by Davide Di Lorenzo
10 minutes read

Elogio dell’uragano

Translated from Spanish to Italian by Ilaria Garelli
Written in Spanish by Alejandro Morellón Mariano
4 minutes read

Lieto fine

Translated from Serbian to Italian by Sara Latorre
Written in Serbian by Jasna Dimitrijević
9 minutes read

Vita a metà

Translated from Dutch to Italian by Francesco Panzeri
Written in Dutch by Aya Sabi
8 minutes read

Non voglio essere un cane

Translated from Dutch to Italian by Olga Amagliani
Written in Dutch by Alma Mathijsen
8 minutes read

Il dilemma dell’ombrello marrone Prima porta a destra Niente

Translated from Romanian to Italian by Maria Alampi
Written in Romanian by Anna Kalimar
9 minutes read

Pesce piatto

Translated from Dutch to Italian by Olga Amagliani
Written in Dutch by Nikki Dekker
8 minutes read

Le siepi

Translated from Polish to Italian by Paola Pappalardo
Written in Polish by Maria Karpińska
12 minutes read

Invisibili

Un romanzo sulle persone alla periferia della società che afferra alla gola. Georgi Gospodinov, autore di Fisica della malinconia e Cronorifugio In pochi sono capaci di ricreare senza un grammo di pretenziosità la vita di chi è passato per gli orfanotrofi, tanto più durante la transizione; i destini che ne sono conseguiti. In effetti, più in generale, ognuno di noi è un bambino abbandonato, ma quelli di cui racconta l’autrice sono davvero invisibili sulla cartografia sociale. Natalia Deleva toglie dai loro volti tutti i cliché con i quali li abbiamo imbruttiti. Un libro difficile, importante, davvero importante. Marin Bodakov, dalla rivista Kultura La voce narrante di Invisibili raccoglie estratti di articoli di giornale, ascolta la propria voce (interiore), le storie delle persone che incontra lungo il suo percorso, guarda nel passato, confronta traumi e, trascinando il lettore fuori dalla propria zona di comfort, pone importanti domande sul nostro mondo, sulla vita in esilio, sulle persone che sono escluse, abbandonate, senzatetto. Un bellissimo libro, emozionante e intessuto con grande cura del dettaglio. Wioletta Greg, autrice di Swallowing Mercury
Translated from Bulgarian to Italian by Giorgia Spadoni
Written in Bulgarian by Nataliya Deleva
12 minutes read

Un angelo

Translated from Romanian to Italian by Maria Alampi
Written in Romanian by Anna Kalimar
10 minutes read

Il tempo è un cerchio

Translated from Romanian to Italian by Maria Alampi
Written in Romanian by Andrei Crăciun
10 minutes read

Bubblegum blues

Translated from Dutch to Italian by Antonio De Sortis
Written in Dutch by Carmien Michels
9 minutes read

Dopo l’ultima cena

Translated from Portugese to Italian by Francesca Leotta
Written in Portugese by José Gardeazabal
8 minutes read

Uccelli che cantano il futuro

Translated from Spanish to Italian by Ilaria Garelli
Written in Spanish by Alejandro Morellón Mariano
5 minutes read

Residence

Written in Italian by Maurizio Amendola
9 minutes read

Le bestie

“Non vorrei dire, ma secondo me le cose con Tom Keller cominciarono ad andare storte già da quella volta in cui i due zii lo portarono nel bosco di notte per fargli fare cose che un bambino di nove anni non avrebbe mai dovuto fare.” Così inizia Le bestie, il romanzo d’esordio di Gijs Wilbrink ambientato nella regione dell’Achterhoek, tra motociclette, bracconieri, allevamenti di visoni e loschi affari che non potrebbero avvenire alla luce del sole. In questa mistica terra di confine piena di segreti cresce Tom Keller, il più giovane rampollo della famiglia più famigerata della zona, dotato di un talento innato per il motocross. Quando anni dopo Tom sparisce all’improvviso, la figlia ribelle torna nella sua terra natale per cercarlo, causando una drammatica riunione di famiglia.
Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Gijs Wilbrink
10 minutes read
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