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Svatá
La vita di Aloisie, un’ostessa rimasta vedova, viene sconvolta quando sua figlia Krista afferma di
aver visto la Vergine Maria nel bosco. Sebbene nessun altro abbia assistito all’apparizione, la
notizia si diffonde rapidamente e folle di pellegrini iniziano ad affluire in quella regione dimenticata.
L’osteria, gravata dai debiti, torna finalmente a prosperare.
Mentre Krista viene adorata da alcuni e odiata da altri, Aloisie non sa più a cosa credere. Sua figlia
è una bugiarda o una visionaria? E nel bosco appare davvero la Madre di Dio, oppure qualcosa di
molto più inquietante?
Ispirato a fatti realmente accaduti nella regione di Broumov nel XIX secolo, questo romanzo
racconta una storia di amore, fede e incrollabile volontà.
Translated from
Slovenian
to
Italian
by
Written in Slovenian by Aleš Belšak
11 minutes read
Resta in silenzio
“La scomparsa di uno di noi non fa notizia, perché non è una notizia. Il resto del mondo a te non pensa – né quando sniffano la tua cocaina, né quando indossano i vestiti che hai creato, né quando ti cacciano dal loro Paese.”
Questa è la storia di Alex, un ragazzo introverso fuggito dal Messico e assunto per un tirocinio in un’università olandese, che prova a salvare il salvabile. Per vivere, deve parlare; per sopravvivere non deve farlo.
“Resta in silenzio” è un romanzo avvincente su confini chiusi e sul coraggio sconfinato, sulla forza della lingua e sulla torbida differenza fra carnefici e vittime.
Tutti i personaggi di questo libro sono fittizi. I fatti narrati no.
Il libro è basato su anni di ricerche e sulle testimonianze di persone che hanno vissuto l’esperienza di rifugiati o esiliati, persone impegnate nel diritto d’asilo, docenti di varie università (messicane), psicologi del trauma, attivisti per i diritti umani, giornalisti, clandestini, e vittime e carnefici dei cartelli e di bande criminali. La storia fa luce sull’impatto dei governi (internazionali) sugli individui, così come sulla violenza legata al narcotraffico e agli abusi sessuali. Quest’avvincente racconto svela anche la complessa relazione tra i “Paesi della droga” come il Messico e l’Europa: un continente che sta innalzando sempre più confini ai richiedenti asilo e che è allo stesso tempo un crocevia e grande consumatore della cocaina.
Translated from
Dutch
to
Italian
by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Marjolein Visser
9 minutes read
Cazul BB / E viaţa ei / Nu în seara asta (Il caso BB, La vita è sua, Non stasera)
Romanzo in stile poliziesco, La vita è mia descrive le relazioni fra tre donne di diversa provenienza sociale: Angela Pop, gallerista (e neomamma), Greta Roth, poliziotta della squadra omicidi, e Carla Razia, sex worker. Angela, che soffre di depressione post parto, patisce fortemente il bisogno di controllo, bisogno che infine prende forma nell’installazione che la protagonista chiama La vita è mia, dedicata a sua figlia Eliza e a sua sorella Raisa. Carla, incontrata casualmente durante uno dei suoi giri in città, entra a far parte del suo progetto, così come un ex compagno di università, il giornalista Lazăr Mitrea. Carla però, per un breve periodo, è anche l’amante di Greta, la poliziotta che segue l’indagine sulla morte sospetta di Angela Pop.
Diverse linee narrative si tessono attorno al dilemma: la morte di Angela è un omicidio o un suicidio? Se si tratta di un crimine, chi è il colpevole? Ci sono più complici? Tutti i congiunti della “vittima” diventano dei sospetti. Il sospetto e la tensione, sia quella narrativa che quella tra i personaggi, si mantengono fino alla fine, quando scopriamo che Angela Pop aveva architettato tutto e tutte le relazioni personali allo scopo di raggiungere il suo obiettivo: un’installazione-manifesto. Il desiderio di suicidio e i segnali del degrado psichico della protagonista sono sparsi in tutto il romanzo, ma non portano direttamente alla conclusione che si sia trattato di una sua scelta. Anche il dilemma crimine-suicidio resta inalterato fino alla fine del romanzo. La vita è mia decostruisce gli stereotipi e i pregiudizi sulla famiglia, sul genere, sulla sessualità e sulla malattia mentale. Il romanzo si chiude,
infine, con un manifesto che invita alla riflessione, all’accettazione, alla comprensione e all’empatia.
Translated from
Romanian
to
Italian
by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Emilia Faur
8 minutes read
“Cosa volete che ne sappia Hemingway”
Translated from
Ukrainian
to
Italian
by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Artur Dron
12 minutes read
La faccio breve
Ha ventiquattro anni, è per metà napoletano e per metà ungherese, ha studiato a Bologna, vorrebbe fare il regista ed è ancora in attesa di trovare la sua strada: è questo l’identikit di partenza del protagonista di La faccio breve, il brillante esordio di Davide Di Lorenzo.
Si chiama Davide, proprio come l’autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a Budapest, città in cui è nata e cresciuta sua madre. Si è lasciato alle spalle l’Italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all’estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianità è sonnolenta e girovaga.
Una trasferta a Berlino non cambierà le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l’ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a Roma. Il Pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare Davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre più frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo.
Davide Di Lorenzo riesce a raccontare con fedeltà ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell’età adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l’Europa. La faccio breve è un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent’anni.
Written in Italian by Davide Di Lorenzo
10 minutes read
Gli esseri viventi
Translated from
Spanish
to
Italian
by Valeria Parlato
Written in Spanish by Mariana Torres
8 minutes read
Se gli animali
In Se gli animali una donna cerca di capire cosa le è accaduto dopo la nascita del primo figlio, un’esperienza così buia che la fa scontrare con la lingua e il significato delle parole. Il regno animale, miti antichi, foto, mail e persino liste della spesa stilate durante la gravidanza: è in loro che la donna cerca un appiglio. Come si diventa, anche tempo dopo aver messo al mondo il proprio figlio, comunque madri? E come si riuniscono i cocci di un essere umano, dopo che è andato in frantumi?
Translated from
Dutch
to
Italian
by Matilde Soliani
Written in Dutch by Lieselot Mariën
9 minutes read
Cambiamento
Translated from
Polish
to
Italian
by Giulio Scremin
Written in Polish by Joanna Gierak Onoszko
10 minutes read
Pesce piatto
Translated from
Dutch
to
Italian
by Olga Amagliani
Written in Dutch by Nikki Dekker
8 minutes read
Il tempo è un cerchio
Translated from
Romanian
to
Italian
by Maria Alampi
Written in Romanian by Andrei Crăciun
10 minutes read
I mondi immaginari di Edgar Kaos
Translated from
Slovenian
to
Italian
by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Julija Lukovnjak
11 minutes read
Srpny
Fin dove siamo disposti a spingerci per qualcuno che amiamo?
Daniela cresce in una famiglia dove, al posto degli abbracci, a stringerla sono le sue ansie.
Tornano con una regolarità inquietante: ogni agosto. Per lei le giornate di sole non portano
leggerezza, ma dolore. Quando all’università incontra Štěpán, crede finalmente di aver trovato una
via di fuga dalle estati che l’hanno perseguitata per tutta la vita. Non sa, però, che da certi traumi
non si può semplicemente scappare.
In questo romanzo Jakub Stanjura affronta in modo originale e incisivo il tema del gaslighting: una
forma di manipolazione psicologica che induce la vittima a dubitare della propria memoria, della
propria lucidità e, infine, della realtà stessa.
Translated from
Czech
to
Italian
by
Written in Czech by Jakub Stanjura
9 minutes read
Non voglio essere un cane
Translated from
Dutch
to
Italian
by Olga Amagliani
Written in Dutch by Alma Mathijsen
8 minutes read
Un’automobile dell’antica Grecia
Translated from
Czech
to
Italian
by Elena Zuccolo
Written in Czech by Ondrej Macl
12 minutes read
L'evoluzione di un dente
Translated from
Dutch
to
Italian
by Olga Amagliani
Written in Dutch by Alma Mathijsen
9 minutes read
L'isola
Translated from
Polish
to
Italian
by Giulio Scremin
Written in Polish by Urszula Jabłońska
10 minutes read
Un ronzio
Translated from
Romanian
to
Italian
by Andreaa David
Written in Romanian by Lavinia Braniște
9 minutes read
Il ritratto
Translated from
Dutch
to
Italian
by Francesco Panzeri
Written in Dutch by Hannah Roels
6 minutes read
La ragazza che ascoltava gli uccelli
Translated from
Slovenian
to
Italian
by Lucia Gaja Scuteri
Written in Slovenian by Agata Tomažič
10 minutes read
Oh, ragazze (It’s Both Heaven and Hell Here. Moldova: a Century of Lived History)
Translated from
Romanian
to
Italian
by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Paula Erizanu
8 minutes read