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Narušení děje

Siamo negli anni Settanta quando William “Mole Man” Lyttle scava, nel tunnel sotto la propria casa, una frase destinata a influenzare irrevocabilmente il corso del mondo: “Le nostre vite non ci sembrano più delle storie”. La protagonista di questo romanzo autofinzionale è Emma, trentatré anni, impegnata a comprendere le proprie radici ceche, a elaborare la morte della madre e a trovare una risposta alla scomparsa della compagna. Intorno a lei la storia non scorre: si accumula, si frammenta. Tra le sue macerie si innalzano acque sempre più minacciose e si propagano incendi sempre più vasti. Emma attraversa tutto questo nel tentativo di allontanarsi da un amore in cui si vince e si perde allo stesso tempo. Nel suo racconto arriviamo alla fine insieme, oppure ciascuno per conto proprio; ciò che resta è la storia. E con essa una domanda: il racconto può aiutare a fare i conti con la tragedia?
Translated from Czech to Italian by
Written in Czech by Emma Kausc
10 minutes read

La sentenza

Two scoundrels were ordered to execute a snitch. Wandering through the mountains and villages, they are hunted by their past. A dreamlike parable set in a brutal world with characters grasped by their own fear.
Translated from Polish to Italian by Paola Pappalardo
Written in Polish by Ishbel Szatrawska
9 minutes read

Cazul BB / E viaţa ei / Nu în seara asta (Il caso BB, La vita è sua, Non stasera)

Romanzo in stile poliziesco, La vita è mia descrive le relazioni fra tre donne di diversa provenienza sociale: Angela Pop, gallerista (e neomamma), Greta Roth, poliziotta della squadra omicidi, e Carla Razia, sex worker. Angela, che soffre di depressione post parto, patisce fortemente il bisogno di controllo, bisogno che infine prende forma nell’installazione che la protagonista chiama La vita è mia, dedicata a sua figlia Eliza e a sua sorella Raisa. Carla, incontrata casualmente durante uno dei suoi giri in città, entra a far parte del suo progetto, così come un ex compagno di università, il giornalista Lazăr Mitrea. Carla però, per un breve periodo, è anche l’amante di Greta, la poliziotta che segue l’indagine sulla morte sospetta di Angela Pop. Diverse linee narrative si tessono attorno al dilemma: la morte di Angela è un omicidio o un suicidio? Se si tratta di un crimine, chi è il colpevole? Ci sono più complici? Tutti i congiunti della “vittima” diventano dei sospetti. Il sospetto e la tensione, sia quella narrativa che quella tra i personaggi, si mantengono fino alla fine, quando scopriamo che Angela Pop aveva architettato tutto e tutte le relazioni personali allo scopo di raggiungere il suo obiettivo: un’installazione-manifesto. Il desiderio di suicidio e i segnali del degrado psichico della protagonista sono sparsi in tutto il romanzo, ma non portano direttamente alla conclusione che si sia trattato di una sua scelta. Anche il dilemma crimine-suicidio resta inalterato fino alla fine del romanzo. La vita è mia decostruisce gli stereotipi e i pregiudizi sulla famiglia, sul genere, sulla sessualità e sulla malattia mentale. Il romanzo si chiude, infine, con un manifesto che invita alla riflessione, all’accettazione, alla comprensione e all’empatia.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Emilia Faur
8 minutes read

Tutto l’amore di una fotografia bruciata

Tutto l’amore di una fotografia bruciata punta i riflettori sulla relazione fra tre generazioni di donne che hanno modi diversi e incompatibili di vedere il mondo. La famiglia, con il suo equilibrio precario viene scossa dall’improvviso ricovero della più anziana fra le tre. Timori paralizzanti prendono forma all’approssimarsi della morte. Affiorano alla luce i rispettivi meccanismi di difesa, in particolare il modo in cui ognuna di loro si fa parassita nella vita delle altre in nome del senso del dovere e dell’amore materno. Leia, presa tra due fuochi, è quella che registra i cambiamenti, che setaccia la realtà, si sforza di trascriverla e di darle un senso, quella che cerca una via di salvezza e che negozia costantemente la propria identità nel tentativo di scoprire scoprire cosa resta di lei oltre al ruolo di figlia e madre.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Maria Orban
9 minutes read

La colazione delle campionesse

Translated from Slovenian to Italian by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Liu Zakrajšek
11 minutes read

E se anche tutti dimenticano

Translated from Slovenian to Italian by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Selma Skenderović
8 minutes read

Interpunzioni

Translated from Slovenian to Italian by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Tina Perić
9 minutes read

Area 24

Sono già passati diversi anni da quando Luke ed Ellie hanno messo piede per la prima volta sul suolo del Pianeta Rosso. Piantando visciole su Marte, gli unici alberi che finora riescono a sopravvivere su questo pianeta desolato, padre e figlia intraprendono un’emozionante ricerca tra i segreti sepolti negli strati di polvere rossastra. Alberi carichi di frutti rosso scuro crescono sotto le volte di tutte le serre specializzate, tranne che in una, l’Area 24. Mentre l’interno delle loro tute spaziali si riempie sempre più di solitudine, paura, incomprensione e tristezza, gli eventi tragici del passato continuano a gravare su di loro come la cupa foschia di Marte. Nonostante si costringano a non pensare alla casa che hanno lasciato temporaneamente, sprazzi del loro passato li riconducono verso piccoli dettagli e ricordi che hanno plasmato le loro vite. Perché è importante il modo in cui Ellie mangia le visciole o quale albero Luke ha piantato da bambino? La vecchia proprietà, il frutteto, il lago vicino, la fiera di paese ormai silenziosa e la rete di canali e boschetti intrecciati possono forse rappresentare lo scheletro e il sistema vitale di una famiglia? Nel suo romanzo d’esordio, Boris Džinić intreccia abilmente passato e presente dei suoi protagonisti, offrendoci una storia toccante sul potere dei ricordi, sull’amore, sul dolore, sulla sofferenza e sui legami indissolubili tra le persone. Area 24 ci ricorda che anche nel luogo più oscuro è possibile conservare la gioia di vivere e la speranza che valga la pena tornare a ciò che ci aspetta.
Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Boris Džinić
11 minutes read

Tutte le Barbie migliori

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Katarina Mitrović
13 minutes read

Le meduse sono immortali finché non le catturano

Sara ha appena compiuto diciannove anni e, a causa di un trauma represso del passato, sente crescere dentro di sé la paura di morire proprio a quell’età. Per questo motivo trascorre sotto l’ombra dell’ansia l’estate che dovrebbe essere la più spensierata della sua vita, quella tra la fine del liceo e l’inizio dell’università. Esce con gli amici nei club alternativi, cerca di riconciliarsi con l’ex ragazzo Viktor, beve molto e desidera essere notata da tutti, anche se in realtà è una persona introversa. Tutto cambia dopo che, in una stanza buia di un club, Sara ha la sua prima visione, in cui il trauma del passato prende vita: si ritrova di nuovo faccia a faccia con Lara, sua cugina morta proprio a diciannove anni. Sara si sveglia la mattina seguente con un formicolio al braccio; la sensazione si diffonde e Sara scopre di avere una malattia senza nome, con cui potrà convivere normalmente ma che la accompagnerà per sempre. Prendendolo come un primo segnale che la sua paura della morte potrebbe essere fondata, Sara inizia a dedicarsi ossessivamente all’analisi del proprio corpo come qualcosa di fragile e transitorio e, attraverso queste riflessioni, cresce rapidamente. Inizia un corso di pittura, dove incontra Tisa e Balša: entrambi eccentrici, entrambi segnati da incontri passati con la morte e da traumi sepolti. Sara trova in Tisa un modello, mentre si innamora di Balša. Attraverso il rapporto con loro, Sara affronta il suo presente, il suo futuro e il suo passato traumatico.
Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nađa Petrović
11 minutes read

“Cosa volete che ne sappia Hemingway”

Translated from Ukrainian to Italian by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Artur Dron
12 minutes read

Là, dove tramonta il sole

Translated from Ukrainian to Italian by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Olena Pshenychna
10 minutes read
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