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Katarina Mitić

Katarina Mitić (1992) is a translator from Serbo-Croatian into Italian. Born in Serbia and raised in Italy, she has always lived in the space between two cultures–a place where she feels truly at home. Passionate about writing, languages, and poetry, she earned a degree in Foreign Languages and Literatures from the University of Trieste and later specialised in Literary Translation at the University of Turin.

Today, she lives in Italy, where she combines her work as a freelance translator with teaching French at high school level. Since 2023, she has also been collaborating with the University of Turin where she manages a translation workshop from Serbo-Croatian. Through her work, she hopes to contribute to the promotion of her home country’s literature and culture, sharing its beauty with a wider audience.

E-mail
kt.mitic@gmail.com

E poi di nuovo, da capo

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Filip Grujić
9 minutes read

Meine Mutter hat Blumen gezüchtet (I presupposti non contano)

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Ljiljana D. Ćuk
6 minutes read

Fiori di loto che si chiudono (quando ci si entra) (La via del perceptionist)

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nikola Lekić
8 minutes read

Area 24

Sono già passati diversi anni da quando Luke ed Ellie hanno messo piede per la prima volta sul suolo del Pianeta Rosso. Piantando visciole su Marte, gli unici alberi che finora riescono a sopravvivere su questo pianeta desolato, padre e figlia intraprendono un’emozionante ricerca tra i segreti sepolti negli strati di polvere rossastra. Alberi carichi di frutti rosso scuro crescono sotto le volte di tutte le serre specializzate, tranne che in una, l’Area 24. Mentre l’interno delle loro tute spaziali si riempie sempre più di solitudine, paura, incomprensione e tristezza, gli eventi tragici del passato continuano a gravare su di loro come la cupa foschia di Marte. Nonostante si costringano a non pensare alla casa che hanno lasciato temporaneamente, sprazzi del loro passato li riconducono verso piccoli dettagli e ricordi che hanno plasmato le loro vite. Perché è importante il modo in cui Ellie mangia le visciole o quale albero Luke ha piantato da bambino? La vecchia proprietà, il frutteto, il lago vicino, la fiera di paese ormai silenziosa e la rete di canali e boschetti intrecciati possono forse rappresentare lo scheletro e il sistema vitale di una famiglia? Nel suo romanzo d’esordio, Boris Džinić intreccia abilmente passato e presente dei suoi protagonisti, offrendoci una storia toccante sul potere dei ricordi, sull’amore, sul dolore, sulla sofferenza e sui legami indissolubili tra le persone. Area 24 ci ricorda che anche nel luogo più oscuro è possibile conservare la gioia di vivere e la speranza che valga la pena tornare a ciò che ci aspetta.
Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Boris Džinić
11 minutes read

Tutte le Barbie migliori

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Katarina Mitrović
13 minutes read

Le meduse sono immortali finché non le catturano

Sara ha appena compiuto diciannove anni e, a causa di un trauma represso del passato, sente crescere dentro di sé la paura di morire proprio a quell’età. Per questo motivo trascorre sotto l’ombra dell’ansia l’estate che dovrebbe essere la più spensierata della sua vita, quella tra la fine del liceo e l’inizio dell’università. Esce con gli amici nei club alternativi, cerca di riconciliarsi con l’ex ragazzo Viktor, beve molto e desidera essere notata da tutti, anche se in realtà è una persona introversa. Tutto cambia dopo che, in una stanza buia di un club, Sara ha la sua prima visione, in cui il trauma del passato prende vita: si ritrova di nuovo faccia a faccia con Lara, sua cugina morta proprio a diciannove anni. Sara si sveglia la mattina seguente con un formicolio al braccio; la sensazione si diffonde e Sara scopre di avere una malattia senza nome, con cui potrà convivere normalmente ma che la accompagnerà per sempre. Prendendolo come un primo segnale che la sua paura della morte potrebbe essere fondata, Sara inizia a dedicarsi ossessivamente all’analisi del proprio corpo come qualcosa di fragile e transitorio e, attraverso queste riflessioni, cresce rapidamente. Inizia un corso di pittura, dove incontra Tisa e Balša: entrambi eccentrici, entrambi segnati da incontri passati con la morte e da traumi sepolti. Sara trova in Tisa un modello, mentre si innamora di Balša. Attraverso il rapporto con loro, Sara affronta il suo presente, il suo futuro e il suo passato traumatico.
Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nađa Petrović
11 minutes read
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