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Barbara Pavetto

Barbara Pavetto (1986) is a literary translator and educator based in Turin. She studied Foreign Languages and Literatures at the University of Turin, specialising in English and Romanian literature. Following her passion for bridging cultural perspectives, she pursued a PhD in Digital Humanities at the University of Genoa. Her doctoral research combined innovative digital quantitative analysis with traditional literary critique to explore the poetic works of Lucian Blaga, aiming to expand upon previous interpretations of his work through a blend of objective data and close reading techniques.

Barbara has translated several literary and theatrical works from Romanian into Italian, bringing the voices of notable authors such as Gheorghe Săsărman, Gabriel Pintilei, and Norman Manea to Italian readers. In addition to her translation work, she is also an experienced ESL teacher, sharing her love for language with students in Turin.

E-mail
babs.pavetto@gmail.com

Constantin. Un ritratto

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Iulian Bocai
10 minutes read

Il silenzio viene prima

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Ioana Maria Stăncescu
10 minutes read

Oh, ragazze (It’s Both Heaven and Hell Here. Moldova: a Century of Lived History)

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Paula Erizanu
8 minutes read

Exodul mieilor (L’esodo degli agnelli)

L’esodo degli agnelli è un romanzo storico che racconta il massacro di una comunità della Romania occidentale subito dopo il Secondo Arbitrato di Vienna dell’agosto 1940. All’inizio del secondo conflitto mondiale Domnica e i due fratelli Romi e Miculuș lavorano come servitori nel castello della famiglia Teleki. Quando scoprono che il loro villaggio è sotto attacco si mettono immediatamente in viaggio per salvare la madre. Tuttavia, l’unica via di fuga per sfuggire alle truppe horthiste armate è la rete di gallerie sotterranee che collegano i castelli transilvani (all’inizio del romanzo se ne trova una mappa), nelle quali i rifugiati romeni vanno in cerca delle proprie famiglie e della via per la libertà. Nel Sottosuolo i protagonisti si confrontano con difficoltà di ogni genere: non tutti gli scavi sono stati portati a termine, nei magazzini mancano le provviste e una spia mandata dagli ungheresi porta in galleria un sacco pieno di dinamite. Parallelamente al dramma dei rifugiati si intreccia la storia d’amore tra Romi e Domnica, separati dagli eventi. Domnica rimane in ostaggio presso un casale occupato da un gruppo di spie russe, mentre Romi è pedinato dal figlio del conte Teleki e dai suoi soldati. L’esodo degli agnelli non è solo un brillante racconto di strade e confini, ma è anche il genere di romanzo che si apre a dialoghi e temi quali l’esilio, la memoria collettiva e i diritti delle donne, invitandoci a riflettere sul prezzo che saremmo disposti a pagare in cambio della libertà e quale eredità vogliamo lasciare alle generazioni future.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Irina Georgescu Groza
11 minutes read

Cazul BB / E viaţa ei / Nu în seara asta (Il caso BB, La vita è sua, Non stasera)

Romanzo in stile poliziesco, La vita è mia descrive le relazioni fra tre donne di diversa provenienza sociale: Angela Pop, gallerista (e neomamma), Greta Roth, poliziotta della squadra omicidi, e Carla Razia, sex worker. Angela, che soffre di depressione post parto, patisce fortemente il bisogno di controllo, bisogno che infine prende forma nell’installazione che la protagonista chiama La vita è mia, dedicata a sua figlia Eliza e a sua sorella Raisa. Carla, incontrata casualmente durante uno dei suoi giri in città, entra a far parte del suo progetto, così come un ex compagno di università, il giornalista Lazăr Mitrea. Carla però, per un breve periodo, è anche l’amante di Greta, la poliziotta che segue l’indagine sulla morte sospetta di Angela Pop. Diverse linee narrative si tessono attorno al dilemma: la morte di Angela è un omicidio o un suicidio? Se si tratta di un crimine, chi è il colpevole? Ci sono più complici? Tutti i congiunti della “vittima” diventano dei sospetti. Il sospetto e la tensione, sia quella narrativa che quella tra i personaggi, si mantengono fino alla fine, quando scopriamo che Angela Pop aveva architettato tutto e tutte le relazioni personali allo scopo di raggiungere il suo obiettivo: un’installazione-manifesto. Il desiderio di suicidio e i segnali del degrado psichico della protagonista sono sparsi in tutto il romanzo, ma non portano direttamente alla conclusione che si sia trattato di una sua scelta. Anche il dilemma crimine-suicidio resta inalterato fino alla fine del romanzo. La vita è mia decostruisce gli stereotipi e i pregiudizi sulla famiglia, sul genere, sulla sessualità e sulla malattia mentale. Il romanzo si chiude, infine, con un manifesto che invita alla riflessione, all’accettazione, alla comprensione e all’empatia.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Emilia Faur
8 minutes read

Tutto l’amore di una fotografia bruciata

Tutto l’amore di una fotografia bruciata punta i riflettori sulla relazione fra tre generazioni di donne che hanno modi diversi e incompatibili di vedere il mondo. La famiglia, con il suo equilibrio precario viene scossa dall’improvviso ricovero della più anziana fra le tre. Timori paralizzanti prendono forma all’approssimarsi della morte. Affiorano alla luce i rispettivi meccanismi di difesa, in particolare il modo in cui ognuna di loro si fa parassita nella vita delle altre in nome del senso del dovere e dell’amore materno. Leia, presa tra due fuochi, è quella che registra i cambiamenti, che setaccia la realtà, si sforza di trascriverla e di darle un senso, quella che cerca una via di salvezza e che negozia costantemente la propria identità nel tentativo di scoprire scoprire cosa resta di lei oltre al ruolo di figlia e madre.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Maria Orban
9 minutes read
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