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Bintje

Palazzoni di città di provincia, anni Novanta. Bintje cresce in una famiglia lacerata. Suo padre congolese è un fanatico religioso, uno scrittore finito ai margini che non riesce a trovare lavoro e durante il giorno lavora alle sue memorie. Più si disillude, più si rifugia nell’alcol e più diventa aggressivo in casa. Nonostante tutto, Bintje adora suo padre e cerca di riportarlo sulla retta via. Ma quando diventa chiaro che non può essere salvato, interrompe ogni contatto. Trent’anni dopo, Bintje si ritrova nella stessa situazione. Separata e lontana da suo figlio, vive ancora negli stessi palazzi, ormai degradati, e lotta con le proprie dipendenze. Il suo lavoro di insegnante le offre un appiglio, finché anche a scuola non perde il controllo ed è costretta ad affrontare i traumi della sua infanzia.
Translated from Dutch to Italian by Matilde Soliani
Written in Dutch by Tuly Salumu
9 minutes read

Il raduno

Translated from Romanian to Italian by Andreaa David
Written in Romanian by Alexandru Potcoavă
9 minutes read

Le bestie

“Non vorrei dire, ma secondo me le cose con Tom Keller cominciarono ad andare storte già da quella volta in cui i due zii lo portarono nel bosco di notte per fargli fare cose che un bambino di nove anni non avrebbe mai dovuto fare.” Così inizia Le bestie, il romanzo d’esordio di Gijs Wilbrink ambientato nella regione dell’Achterhoek, tra motociclette, bracconieri, allevamenti di visoni e loschi affari che non potrebbero avvenire alla luce del sole. In questa mistica terra di confine piena di segreti cresce Tom Keller, il più giovane rampollo della famiglia più famigerata della zona, dotato di un talento innato per il motocross. Quando anni dopo Tom sparisce all’improvviso, la figlia ribelle torna nella sua terra natale per cercarlo, causando una drammatica riunione di famiglia.
Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Gijs Wilbrink
10 minutes read

Le meduse sono immortali finché non le catturano

Sara ha appena compiuto diciannove anni e, a causa di un trauma represso del passato, sente crescere dentro di sé la paura di morire proprio a quell’età. Per questo motivo trascorre sotto l’ombra dell’ansia l’estate che dovrebbe essere la più spensierata della sua vita, quella tra la fine del liceo e l’inizio dell’università. Esce con gli amici nei club alternativi, cerca di riconciliarsi con l’ex ragazzo Viktor, beve molto e desidera essere notata da tutti, anche se in realtà è una persona introversa. Tutto cambia dopo che, in una stanza buia di un club, Sara ha la sua prima visione, in cui il trauma del passato prende vita: si ritrova di nuovo faccia a faccia con Lara, sua cugina morta proprio a diciannove anni. Sara si sveglia la mattina seguente con un formicolio al braccio; la sensazione si diffonde e Sara scopre di avere una malattia senza nome, con cui potrà convivere normalmente ma che la accompagnerà per sempre. Prendendolo come un primo segnale che la sua paura della morte potrebbe essere fondata, Sara inizia a dedicarsi ossessivamente all’analisi del proprio corpo come qualcosa di fragile e transitorio e, attraverso queste riflessioni, cresce rapidamente. Inizia un corso di pittura, dove incontra Tisa e Balša: entrambi eccentrici, entrambi segnati da incontri passati con la morte e da traumi sepolti. Sara trova in Tisa un modello, mentre si innamora di Balša. Attraverso il rapporto con loro, Sara affronta il suo presente, il suo futuro e il suo passato traumatico.
Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nađa Petrović
11 minutes read

La faccio breve

Ha ventiquattro anni, è per metà napoletano e per metà ungherese, ha studiato a Bologna, vorrebbe fare il regista ed è ancora in attesa di trovare la sua strada: è questo l’identikit di partenza del protagonista di La faccio breve, il brillante esordio di Davide Di Lorenzo. Si chiama Davide, proprio come l’autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a Budapest, città in cui è nata e cresciuta sua madre. Si è lasciato alle spalle l’Italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all’estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianità è sonnolenta e girovaga. Una trasferta a Berlino non cambierà le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l’ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a Roma. Il Pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare Davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre più frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo. Davide Di Lorenzo riesce a raccontare con fedeltà ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell’età adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l’Europa. La faccio breve è un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent’anni.
Written in Italian by Davide Di Lorenzo
10 minutes read

Area 24

Sono già passati diversi anni da quando Luke ed Ellie hanno messo piede per la prima volta sul suolo del Pianeta Rosso. Piantando visciole su Marte, gli unici alberi che finora riescono a sopravvivere su questo pianeta desolato, padre e figlia intraprendono un’emozionante ricerca tra i segreti sepolti negli strati di polvere rossastra. Alberi carichi di frutti rosso scuro crescono sotto le volte di tutte le serre specializzate, tranne che in una, l’Area 24. Mentre l’interno delle loro tute spaziali si riempie sempre più di solitudine, paura, incomprensione e tristezza, gli eventi tragici del passato continuano a gravare su di loro come la cupa foschia di Marte. Nonostante si costringano a non pensare alla casa che hanno lasciato temporaneamente, sprazzi del loro passato li riconducono verso piccoli dettagli e ricordi che hanno plasmato le loro vite. Perché è importante il modo in cui Ellie mangia le visciole o quale albero Luke ha piantato da bambino? La vecchia proprietà, il frutteto, il lago vicino, la fiera di paese ormai silenziosa e la rete di canali e boschetti intrecciati possono forse rappresentare lo scheletro e il sistema vitale di una famiglia? Nel suo romanzo d’esordio, Boris Džinić intreccia abilmente passato e presente dei suoi protagonisti, offrendoci una storia toccante sul potere dei ricordi, sull’amore, sul dolore, sulla sofferenza e sui legami indissolubili tra le persone. Area 24 ci ricorda che anche nel luogo più oscuro è possibile conservare la gioia di vivere e la speranza che valga la pena tornare a ciò che ci aspetta.
Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Boris Džinić
11 minutes read

La generazione banana: sulla doppia vita dei cinesi dei Paesi Bassi oggi

Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Pete Wu
9 minutes read

Il ragazzo con la testa di pesce

Translated from Czech to Italian by Marco Maria Baù
Written in Czech by Eliška Beranová
9 minutes read

la città in frantumi

Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Hanan Faour
8 minutes read

Constantin. Un ritratto

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Iulian Bocai
10 minutes read

“Cosa volete che ne sappia Hemingway”

Translated from Ukrainian to Italian by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Artur Dron
12 minutes read

Preparare un corpo

Translated from Dutch to Italian by Olga Amagliani
Written in Dutch by Nikki Dekker
8 minutes read

Mantide

Mia ha ventisette anni e guarda ogni giorno il peggio del mondo: fa la moderatrice di contenuti e deve censurare i video più violenti che circolano online. Da quando il suo ex fidanzato Ruben è morto folgorato nella vasca da bagno, vive in un loop di nichilismo e rimorso, anestetizzata da quel lavoro e dagli psicofarmaci, ravvivata solo a tratti dall’amicizia di Dennis e Miriam. Il passato con Ruben è un archivio di ricordi feroci come quelle immagini che deve rimuovere dalla rete ma non può cancellare dalla sua memoria: ricatti emotivi di lui, che la accusa di consumarlo come una mantide; e paura di abbandonarlo. Ma quando si imbatte nel video di Sofia, una ragazza che le somiglia e che si butta da un ponte, Mia si riscuote e si mette sulle sue tracce: ne incontra il fidanzato Lapo, musicista in ascesa, e l’amica Margot, escort e ballerina in un night, e da entrambi si lascia sedurre, in una girandola di specchi. Finché Mia, con Miriam e Margot, decide di darsi un’alternativa, in un patto di sorellanza fuori dagli schemi che riuscirà a rompere il guscio del suo dolore. “Mantide” racconta il percorso di una giovane donna che sfida la perdita e la solitudine, ribellandosi all’atavico senso di colpa femminile per proiettarsi in avanti, verso la luce di una se stessa futura.
Written in Italian by Cecilia Rita
9 minutes read

Tutto l’amore di una fotografia bruciata

Tutto l’amore di una fotografia bruciata punta i riflettori sulla relazione fra tre generazioni di donne che hanno modi diversi e incompatibili di vedere il mondo. La famiglia, con il suo equilibrio precario viene scossa dall’improvviso ricovero della più anziana fra le tre. Timori paralizzanti prendono forma all’approssimarsi della morte. Affiorano alla luce i rispettivi meccanismi di difesa, in particolare il modo in cui ognuna di loro si fa parassita nella vita delle altre in nome del senso del dovere e dell’amore materno. Leia, presa tra due fuochi, è quella che registra i cambiamenti, che setaccia la realtà, si sforza di trascriverla e di darle un senso, quella che cerca una via di salvezza e che negozia costantemente la propria identità nel tentativo di scoprire scoprire cosa resta di lei oltre al ruolo di figlia e madre.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Maria Orban
9 minutes read

Il silenzio viene prima

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Ioana Maria Stăncescu
10 minutes read

La ragazza che ascoltava gli uccelli

Translated from Slovenian to Italian by Lucia Gaja Scuteri
Written in Slovenian by Agata Tomažič
10 minutes read

Resta in silenzio

“La scomparsa di uno di noi non fa notizia, perché non è una notizia. Il resto del mondo a te non pensa – né quando sniffano la tua cocaina, né quando indossano i vestiti che hai creato, né quando ti cacciano dal loro Paese.” Questa è la storia di Alex, un ragazzo introverso fuggito dal Messico e assunto per un tirocinio in un’università olandese, che prova a salvare il salvabile. Per vivere, deve parlare; per sopravvivere non deve farlo. “Resta in silenzio” è un romanzo avvincente su confini chiusi e sul coraggio sconfinato, sulla forza della lingua e sulla torbida differenza fra carnefici e vittime. Tutti i personaggi di questo libro sono fittizi. I fatti narrati no. Il libro è basato su anni di ricerche e sulle testimonianze di persone che hanno vissuto l’esperienza di rifugiati o esiliati, persone impegnate nel diritto d’asilo, docenti di varie università (messicane), psicologi del trauma, attivisti per i diritti umani, giornalisti, clandestini, e vittime e carnefici dei cartelli e di bande criminali. La storia fa luce sull’impatto dei governi (internazionali) sugli individui, così come sulla violenza legata al narcotraffico e agli abusi sessuali. Quest’avvincente racconto svela anche la complessa relazione tra i “Paesi della droga” come il Messico e l’Europa: un continente che sta innalzando sempre più confini ai richiedenti asilo e che è allo stesso tempo un crocevia e grande consumatore della cocaina.
Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Marjolein Visser
9 minutes read

Le siepi

Translated from Polish to Italian by Paola Pappalardo
Written in Polish by Maria Karpińska
12 minutes read

La colazione delle campionesse

Translated from Slovenian to Italian by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Liu Zakrajšek
11 minutes read

Non tutti andremo in paradiso

In una mano una lattina di birra bionda, nell’altra un rosario, una sigaretta in bocca, gli Aerosmith alla radio. Tre ragazze che provano qualcosa l’una per l’altra, in viaggio attraverso la Polonia di provincia a bordo di una sgangherata Opel. Una racconta alle altre della sua vita: della prima scuola, della prima amicizia e del primo amore. Il viaggio spirituale negli anni Novanta e Duemila intrapreso dalla narratrice di questo romanzo on the road si rivela in realtà un'analisi penetrante dell'identità di classe e di genere, ma anche un tentativo di descrivere il desiderio omoerotico: dapprima completamente represso dall’eteronormatività, poi espresso in piccoli gesti e baci, infine, apertamente dichiarato durante un viaggio in auto. La sua destinazione geografica è Radom, ma quella esistenziale: la trasgressione, l’affermazione e l’esperienza estatica della libertà.
Translated from Polish to Italian by Paola Pappalardo
Written in Polish by Olga Górska
10 minutes read
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